Il territorio comunale

Il Comune di Charvensod è un centro agricolo residenziale, a 5 Km da Aosta, collocato nel punto mediano della Valle d'Aosta. Il suo territorio si estende sulla destra orografica della Dora Baltea, occupando una superficie di 25,95 Km2. L'altitudine è di 766 metri sul livello del mare. Al censimento del 2001 contava 2265 abitanti.

Il territorio comunale presenta una forma allungata nella direzione Nord-Sud e stretta nell'altra. E’ situato tra i comuni di Aosta (a Nord), Pollein e Brissogne (a Est), Cogne (a Sud) e Gressan (a Ovest). 
Sono questi dei limiti naturali, idrografici e orografici: la Dora Baltea a Nord, il torrente di Comboé e quello di Morion a Est, la linea di vetta che collega la Becca di Nona al Monte Emilius e questo alle punte Rosse sempre a levante; la punta Valletta a Sud e il vallone cosiddetto “Comba Vernaillère” col suo piccolo torrente a Ovest.
Il punto più basso si trova a 556 m, alla confluenza del torrente di Comboé con la Dora Baltea. Il più alto, a 3559 m, è la vetta del Monte Emilius.


Dal punto di vista geografico, si possono individuare diverse zone. La prima fascia altimetrica (550-650 m circa) è costituita dalla pianura alluvionale della Dora Baltea e dai coni di deiezione di Félinaz, Ampaillan e La Girada. Il clima e la conformazione del suolo sono abbastanza favorevoli per lo sfruttamento agricolo: sono presenti l’allevamento bovino e la coltura dei prati, ma non mancano orti, alberi da frutto e vigneti. Questa zona presenta una forte densità di popolazione con i villaggi di Félinaz, Plan-Félinaz, Pont-Suaz e Ampaillan.


La seconda fascia (650-1000 m circa) si differenzia per una pendenza abbastanza ripida, interrotta dal largo ripiano morenico dov’è collocato il Capoluogo di Charvensod. Sono presenti non solo l’allevamento del bestiame e i campi coltivati (foraggio, alberi da frutto e vigneti), ma anche la vegetazione spontanea di castagni, un tempo sfruttati intensamente, frassini, betulle, querce, noccioli e pini silvestri.


La terza fascia (1000-1400 m circa) è costituita dalla zona dei casolari (mayens). L'attività agricola è ridotta alla coltura di prati a foraggio o pascolo e ad alcuni piccoli campi di patate. Gli alberi fronzuti diminuiscono e le foreste di conifere si estendono, invadendo sempre più i prati.


La quarta fascia (1400-2200 m circa) è quella degli alpeggi e delle grandi foreste di larici, abeti e, dai 1700 m circa, di “arolles”. Le attività principali, durante l'estate, sono il pascolo e lo sfruttamento del legname. Numerosi sono gli animali selvatici quali cerbiatti, cinghiali, volpi, lepri, faine, picchi e ghiandaie.

L'ultima (2200-3500 m circa) è quella dell’alta montagna. Le conifere diventano via via più rare e dispaiono all’incirca verso 2300-2350 m per fare posto alle corte erbe, ai licheni e ai fiori alpini. È il regno degli alpinisti e di camosci, stambecchi, marmotte, falchi, aquile.